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Siamo stati al MAGMA 2023

 

Il 24 e il 25 Novembre si è tenuta la seconda edizione del MAGMA Festival, l’evento di Matera Hub sull’innovazione turistica e la cultura.

La prima giornata si è tenuta tra i sassi materani, all’interno di Eco Verticale, un progetto di Cristina Armenta e Vania Cauzillo, le quali hanno ospitato i due tavoli di discussione del MAGMA, in due aree diverse dell’hotel.

Il Festival si è diviso in più momenti, dopo una prima presentazione dell’evento a cura del presidente di Materahub, Luigi Martulli, un primo ospite, Nicola Zanola, ha parlato della sua realtà, APICAL.

Apical è una comunità di persone e organizzazioni che attraverso il proprio lavoro vogliono avere un impatto sociale positivo, contribuendo alla creazione di un futuro più equo e inclusivo in cui l’uomo, l’ambiente e la tecnologia possano prosperare in equilibrio.

Successivamente, ci siamo divisi in due tavoli di lavoro, incentrati su due temi diversi, il primo, a cui abbiamo partecipato, è stato “Il turista come change maker”, il secondo, “L’albergo come centro culturale”.

Il turista non è solo una persona di passaggio, ma è un residente temporaneo, che, durante la sua visita adotta delle abitudini locali e ne importa delle proprie, anche se la sua permanenza è limitata. E’ questo che fa del turista un possibile portatore di cambiamento, un change maker. Per questo, dopo una prima fase di presentazioni, in cui abbiamo cercato una rete di connessioni su carta con le persone e le realtà partecipanti, abbiamo provato a rispondere alla domanda “come costruire una progettualità di rigenerazione attraverso i turisti?” e sono molteplici le sotto domande che sono emerse prima di arrivare a una risposta. E’ un discorso che parte dalla comunità e arriva al turista, e viceversa, che mette in gioco entrambe le parti. 

Siamo partiti da una domanda comune, per poi sviluppare in cluster quattro grandi temi su cui concentrarci, quali “territorio” inteso come comunità, come si pone il territorio nei confronti del turista, “rigenerazione”, come si può favorire, quali sono gli attori territoriali che le permettono lo sviluppo, “attraverso”, l’attraversamento del turista, se viene vissuto in maniera attiva o passiva e infine “turisti”, come si pongono i turisti all’interno del territorio, qual è il loro impatto.

Dopo una prima divisione, abbiamo discusso su quale possa essere la domanda reale da porci per trovare una risposta, arrivando a chiederci che tipo di turista vogliamo attrarre e come possiamo permettere che dia un impatto duraturo? Dividendoci in coppie, abbiamo dato sei diverse risposte, come ad esempio: il turismo della consapevolezza, rendere consapevole un turista di quali siano le caratteristiche del territorio, positive e negative, permette di far vivere un’esperienza autentica, oppure “sport as a community”, creare comunità attraverso eventi sportivi, un’iniziativa da ripetere annualmente in più paesi della Basilicata.

Wonder Grottole è un esempio di realtà che pone in connessione il turista – come abitante temporaneo – e la comunità locale. Per questo, Andrea Paoletti è stato invitato a moderare il tavolo, portando come caso studio la nostra realtà. Wonder Grottole mette in atto un modello di turismo 4.0, incentivando il recupero del territorio, favorendo una rigenerazione urbana e creando una nuova offerta turistica, che possa accogliere ad esempio nomadi digitali o lavoratori freelance. Nel 2019 abbiamo partecipato a Italian Sabbatical, insieme a Airbnb, offrendo la possibilità a 5 persone di vivere nel centro storico di Grottole per tre mesi. Un progetto che ha ricevuto 280.000 candidature da tutto il mondo. Un altro esempio, più recente, è la collaborazione con l’Institut Francais e l’Ambasciata di Francia in Italia per il Nuovo Grand Tour, un progetto di residenza artistica, che vede coinvolte ad oggi tre artiste da ottobre 2023.

Wonder Grottole è solo una delle realtà lucane con cui abbiamo avuto il piacere di confrontarci al tavolo. Infatti, molteplici sono stati gli spunti emersi e le conclusioni tratte. Tanto che, più che conclusioni, si potrebbe parlare di nuovi punti di partenza.

In ultima fase abbiamo potuto ascoltare le conclusioni tratte dal secondo tavolo, in cui si analizzava l’albergo come centro culturale, dove, grazie all’esempio di Eco Verticale, si è potuto parlare di come l’albergo sia un attivatore territoriale, in quanto intermediario tra il turista e la comunità locale. Alla fine, ciò che è emerso è stato il “Manifesto dell’ospitalità culturale”, un impegno da parte degli albergatori a essere parte dell’attivazione culturale del territorio, diffondendo informazioni ai turisti sulle realtà sostenibili, oppure ospitando eventi culturali, come già fa Eco Verticale. 

La giornata si è conclusa con un aperitivo in terrazza e una performance artistica, “I love the Bronx” il teatro incontra la periferia, un lavoro di ricerca fatto durante una residenza artistica per attori che ha generato quattro testi teatrali – suddivisi in tre spettacoli – nati dai laboratori di scrittura partecipata con gli abitanti che, ricordando, si sono raccontati.

Ci teniamo a ringraziare Materahub per averci dato la possibilità di raccontare Wonder Grottole e di partecipare a questa seconda edizione del MAGMA Fest, un’iniziativa che incentiva al miglioramento, grazie allo scambio di idee e conoscenze con altri attivatori territoriali.