Si è conclusa con un momento speciale nella splendida cornice del Palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata di Francia a Roma, la residenza di Harmonie Begon, artista ospitata da Wonder Grottole nell’ambito del Nouveau Grand Tour, programma promosso dall’Ambassade de France en Italie e dall’Institut français Italia, in collaborazione con la Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, il MAECI e l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi.
Al Rencontres du Nouveau Grand Tour 2025, che si è tenuto il 30 e 31 ottobre scorso, Harmonie ha presentato il lavoro realizzato durante il suo mese a Grottole: un racconto sensibile del territorio attraverso la cucina, le pratiche artigianali e le relazioni con la comunità.
L’evento ha riunito artisti in residenza da tutta Italia e Francia, responsabili culturali, curatori, istituzioni e centri artistici.
Le presentazioni sono state seguite da tavole rotonde sul ruolo delle residenze, sul loro impatto sui territori e sulle opportunità per gli artisti, per poi concludersi con uno speed dating tra artisti e strutture ospitanti.
Hanno partecipato, tra gli altri:
- Florence Alibert, Conseillère culturelle e direttrice IFI
- Stefano Questioli, Attaché culturel – IIC Parigi
- Greta Tirloni, storica dell’arte – DGCC
- Emilie Renouvin, Attachée culturelle – Institut français Italia
È arrivato anche il saluto dell’Ambasciatore di Francia in Italia, che a febbraio era venuto in visita proprio a vedere di persona il lavoro che Wonder Grottole svolge sul territorio.
Il lavoro di Harmonie: una mappa culinaria, territoriale e umana
Durante la sua residenza, Harmonie ha condotto una ricerca dedicata alle pratiche culinarie grottolesi: un tema universale che si è rivelato un ponte naturale verso l’incontro con le persone, i gesti e la memoria collettiva.
Ha seguito una cucina territoriale, stagionale, artigianale, che l’ha portata oltre le case e dentro campi, mulini, botteghe, fattorie: un ecosistema locale ancora vivo e significativo, ma sempre più raro.
Il suo racconto è diventato un diario sensibile fatto di parole, fotografie, ricette e incontri.
Grottole come centro culturale diffuso
Harmonie ha spiegato come la residenza a Wonder Grottole sia diversa da rispetto alle residenze tradizionali:
«Ritengo che la forza della mia esperienza e di questa residenza risieda proprio nel fatto che si tratta di una residenza all'interno della comunità di Grottole. E anche senza far parte dell'associazione, molti abitanti si sono coinvolti e mobilitati per accogliermi e sostenere il mio progetto. Questo è uno dei grandi punti di forza di questo paese, o almeno di tutte le persone che ho incontrato: la loro apertura mentale, ospitalità, gentilezza e generosità.
Il valore dell’esperienza, ha raccontato, è nato proprio dalla relazione diretta e quotidiana con gli abitanti, dalla loro ospitalità immediata, dalla capacità del paese di mobilitarsi intorno alla presenza dell’artista.
Ricordi, scoperte e una parola-chiave: Fiducia
Tra i momenti più intensi, Harmonie ha ricordato la visita a un vecchio mulino a grano il giorno prima della sua partenza: un luogo autentico, resistente, dove la memoria artigiana continua a vivere nonostante le difficoltà del mondo contemporaneo.
Quando chiediamo ad Harmonie di riassumere l’esperienza in una sola parola, dice: Fiducia:
“Fiducia in sé, negli altri, nel lavoro sul campo, negli incontri, nel progetto che evolve e trova senso mentre accade.”
Grazie, Harmonie
Con la partecipazione al Rencontres du Nouveau Grand Tour, si conclude ufficialmente la sua residenza a Grottole. Resta un lavoro prezioso, un mosaico di gesti e memorie, e soprattutto resta una relazione viva tra l’artista e la comunità.
Wonder Grottole continua così a costruire, artista dopo artista, un racconto collettivo che nasce dall’incontro tra creatività e territorio.